Statuto
Sommario
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TITOLO
I
GENERALITA'
a) Con il presente Statuto è costituita l'Associazione Nazionale Incursori Esercito (ANIE), Associazione di
Specialità d'Arma - che riunisce anche gli Arditi ed i Sabotatori, denominazioni che nel tempo hanno preceduto
quella di Incursore - la cui Presidenza nazionale è ubicata
in località definita dall'Assemblea:
1) le proposte di modifica allo Statuto devono essere sottoscritte da almeno venticinque Soci con diritto di voto ed
aver ottenuto il parere di ammissibilità
dal Gruppo dei Saggi (GDS);
2) l'approvazione dello Statuto e di ogni eventuale successivo emendamento, votata dall'Assemblea;
b) lo Statuto è integrato da un Regolamento approvato dall'Assemblea, che ne può anche sancire modifiche su
proposta sottoscritta da almeno
dieci Soci con diritto di voto ed avvallata dalla Giunta Esecutiva.
L'ANIE
è apartitica, non persegue fini di lucro, ha carattere eminentemente
patriottico e morale ed ha
per
scopi:
a) il
culto, la stimolazione e l'incentivazione dell'amore e della fedeltà
alla Patria;
b) la perpetuazione della memoria degli Arditi e degli altri a questi connessi, dei Sabotatori e degli Incursori
dell'Esercito caduti nell'adempimento del dovere, in guerra e in
pace;
c) la
celebrazione delle glorie individuali e dei reparti dai quali trae origine;
d) la
costituzione e la tenuta a giorno dell'archivio del personale che vi ha
servito;
e) la ricostruzione e scrittura della storia dettagliata delle unità, fino alla sezione, corso, scaglione, sulla base di
documenti ufficiali
e di testimonianze;
f) il
mantenimento e consolidamento dei vincoli di fratellanza e di solidarietà,
che uniscono tutti gli Incursori;
g) l'instaurazione e mantenimento dei collegamenti di qualsiasi tipo con le Istituzioni, le Forze Armate Italiane e con
tutti gli Enti,
nazionali ed internazionali, interessati alle attività
associative;
h) l'assistenza
ai Soci, in ogni possibile forma;
i) l'istituzione
e conservazione del Museo dell'Incursore.
L'ANIE:
a) celebra la ricorrenza della Battaglia di Col Moschin, della Battaglia di Monte Casale (Ponti sul Mincio) e
dell'attentato di Cima Vallona;
b) partecipa
alla celebrazione della ricorrenza del 23 ottobre, Festa della Specialità
Paracadutisti;
c) organizza
e conduce Raduni Nazionali e Regionali.
a)
Denominazione:
1)
Presidente Nazionale; 2)
Presidente dei Sindaci Revisori; 3)
Presidente del Collegio dei Probiviri; b) tutti
i Soci Ordinari hanno titolo per essere candidati alle cariche e per ricoprire
incarichi; c) le
modalità per le candidature e per le elezioni sono stabilite al
successivo Titolo VI; d) gli
eletti hanno autorità di attribuire e revocare incarichi, senza
vincoli di qualità e di numero, per l'organo
associativo presieduto.
Di massima:
1) il
Presidente Nazionale nomina:
- uno o due Vice Presidenti;
- un Segretario Generale; - un Tesoriere;
- uno o più Redattori,
2) il
Presidente dei Sindaci Revisori nomina quattro Sindaci Revisori, due effettivi
e due sostituti;
3) il
Presidente del Collegio dei Probiviri nomina quattro Probiviri, due effettivi
e due sostituti; e) tutte
le nomine e le revoche sono formalmente eseguite dal Presidente Nazionale; f)
le cariche e gli incarichi:
1)
non sono cumulabili ed hanno durata di quattro anni (durata variabile per
gli incarichi);
2)
non prevedono retribuzione, ma è ammesso il rimborso spese a piè
di lista.
TITOLO
II SOCI
Le categorie dei Soci sono: a)
ad honorem;
b)
benemeriti;
c)
ordinari;
e)
simpatizzanti. a) Sono
Soci “ad honorem” le personalità o Enti che abbiano dimostrato con atti e
parole un particolare legame con
gli
ideali dell’Associazione;
b)
particolarmente
efficace; c) sono
Soci Ordinari gli Arditi, i Sabotatori, gli Incursori che abbiano servito in
reparti Incursori, tutto il
personale militare che pur non essendo incursore sia stato effettivo al
Battaglione Sabotatori Paracadutisti
o al 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin"
per un periodo continuativo non inferiore a cinque
anni e non ne siano stati allontanati per motivi disciplinari, di
rendimento insufficiente o per indegnità; d) sono
soci simpatizzanti coloro che condividono gli scopi associativi e partecipano
al perseguimento della loro
realizzazione.
a) I
Soci Ad Honorem e Benemeriti sono nominati dall’Assemblea, su segnalazione
di almeno dieci Soci o di
Organi dell'Associazione, fatta pervenire alla
Giunta Esecutiva; b) si
diviene socio Ordinario, o Simpatizzante facendone esplicita domanda scritta,
munita dei documenti richiesti,
alla Presidenza Nazionale. Ciascun aspirante
Socio Simpatizzante deve inoltre essere presentato da un socio
Ordinario,
che ne è il garante; c) gli
Incursori in servizio acquisiscono la qualifica di socio Ordinario con
la semplice richiesta e corresponsione
della quota associativa; d) non
possono appartenere all'Associazione coloro che abbiano subito condanne
penali per reati contro i Codici
Militare di Pace e di Guerra o per reati
comuni di natura infamante; e) competente
a decidere sull'accettazione delle domande, senza obbligo di motivazione,
è la Giunta Esecutiva; f) contro
la decisione avversa è ammesso reclamo gerarchico, in prima istanza
al Collegio dei Probiviri, che
delibera senza obbligo di motivazione, ed
in seconda e ultima istanza all'Assemblea, che delibera con obbligo di
motivazione.
a) Nei rapporti interpersonali in ambito associativo è incoraggiato l'uso della prima persona singolare, il tu, per
sottolineare l'elevatissimo Spirito
di Corpo e Cameratismo;
b) tra
i doveri:
1) mantenere in ogni circostanza comportamento esemplare, espressione dei valori racchiusi nello spirito
dell'arditismo;
2) partecipare
al meglio di se stessi al perseguimento della realizzazione degli scopi
statutari;
3) rispettare e far rispettare la normativa associativa, operando nell'accettazione e nel rispetto delle prerogative dei
ruoli nell'ambito associativo;
4) corrispondere
la quota sociale entro il primo mese dell'anno, termine dopo il quale la
qualità di Socio è sospesa;
c) tra i diritti:
1) partecipare
alle riunioni degli organi cui appartengono, esprimendo, ove richiesto,
il proprio voto;
2) ricevere
l'eventuale periodico di stampa associativo;
3) frequentare
le infrastrutture dell'Associazione con le modalità stabilite;
4) fruire
dei benefici connessi alla loro qualità di Soci;
5) partecipare a tutte le attività sociali con le modalità
stabilite.
La qualità di socio decade per:
a)
decesso;
b)
dimissioni;
c)
morosità da oltre un anno;
d)
espulsione.
TITOLO
III
DESCRIZIONE
DELLE CARICHE
Art.
10 Il Presidente Nazionale
a) E'
il rappresentante ufficiale dell'Associazione, della quale è anche
amministratore;
b) nomina
i componenti della Giunta Esecutiva, con potere di revoca e attribuisce
con atto ufficiale scritto tutte le cariche nazionali e gli incarichi nazionali
conferiti dagli organi competenti o per propria decisione;
c) instaura
e/o mantiene rapporti, personalmente, o per il tramite di membri della
Giunta Esecutiva, o di Soci che designa con delega scritta, con le
Autorità Militari e civili centrali e locali;
d) stimola
con ogni mezzo a disposizione il perseguimento degli scopi statutari ed
esercita alta vigilanza sul rispetto della normativa in vigore, da parte
di tutti gli organi associativi;
e) convoca
e presiede la Giunta Esecutiva;
f) convoca
l'Assemblea;
g) ha
la responsabilità e la firma di ogni atto dell'Associazione, che
può delegare e ritirare a sua discrezione, per incrementare l'efficienza
e la prontezza funzionale della Presidenza Nazionale
h) sentita
la Giunta Esecutiva, deferisce al Collegio dei Probiviri le presunte infrazioni,
segnalategli o rilevate personalmente, alle norme in vigore e, se del caso,
adotta i provvedimenti sospensivi previsti;
i) sta
in giudizio con il più ampio mandato in nome e per conto dell'ANIE;
l) di
massima, esplicita le sue decisioni con atti scritti, la cui raccolta è
curata dal Segretario Generale, che la custodisce;
o)
risponde del suo operato all'Assemblea Nazionale.
Art.
11 I Vice Presidenti
Nazionali
a) Coadiuvano il Presidente Nazionale nell'espletamento dei suoi compiti;
b) sviluppano progetti particolari, affidati loro dal Presidente Nazionale;
c) svolgono
le mansioni connesse con i compiti, loro affidati dal Presidente Nazionale,
di massima identificabili nella supervisione e coordinamento delle attività
associative per l'uno e di quelle disciplinari, amministrative e contabili
per l'altro;
d) entrambi
operano su direttive del Presidente Nazionale, ovvero d'iniziativa con
dovere di relazione;
e) il
più anziano sostituisce il Presidente Nazionale a tutti gli effetti,
in caso di assenza o impedimento, e, qualora esso si dimetta, ne assume
la carica, nominando prontamente un altro Vice Presidente, fino alla prima
riunione dell'Assemblea Nazionale. Ciò vale anche per l'altro Vice
Presidente, nel caso che si verifichino anche per il primo le stesse condizioni
sopra descritte, prima che sia stato nominato un suo sostituto.
Art.
12 Il Segretario Generale
a)
E' il coordinatore responsabile della Presidenza Nazionale, cui fanno capo
organi e cariche nazionali;
b)
coadiuva il Presidente ed i Vice Presidenti, ne attua le direttive e li
surroga in caso di assenza o impedimento;
c) ha
le seguenti responsabilità dirette:
1) organizzazione
generale e cura dell'Associazione;
2) organizzazione
delle riunioni della Giunta Esecutiva e dell'Assemblea, delle quali verbalizza
i lavori;
3) organizzazione
e tenuta dell'archivio sociale; certificazione per ogni necessità;
4) collegamenti
operativi con l' Autorità governativa di controllo e con l'Amag.
dell'unità Incursori;
5) esecuzione
delle formalità conseguenti alle delibere di modifica dello Statuto
e del Regolamento;
d) dispone
di un numero vario di collaboratori, con l'approvazione del Presidente
Nazionale.
a) E'
l' amministratore dell'Associazione;
b) valendosi
del personale della Segreteria, assicura la corretta tenuta delle scritture
contabili ed esercita alta vigilanza e controllo sulle attività
amministrative di tutti gli organi della Associazione;
c) mantiene
aggiornato il Presidente Nazionale sull'andamento finanziario della
Presidenza Nazionale, anche riferito al bilancio di previsione;
d) redige
il bilancio consuntivo e la prima stesura di quello di previsione, che
porta in Giunta Esecutiva per l'esame e l'approvazione, prima di sottoporlo
all'Assemblea.
a) L'Associazione
realizza un periodico da inviare ai Soci, che contenga:
1) articoli
rievocativi di fatti gloriosi od anche puramente singolari o con carattere
anedottico, che contribuiscano a rinverdire ricordi personali ed a raccontare
a chi non c'era;
2) "cronaca
di famiglia" di eventi lieti e meno lieti e di nuovi Soci;
3) notizie
su contenziosi amministrativi;
4) ogni
altro scritto, soprattutto di Soci, che contribuisca a migliorare la conoscenza
reciproca ed a rinsaldare i vincoli esistenti;
b) responsabile
di questo giornale, che prenderà il nome di "L'Incursore" , per
delega e nomina del Presidente Nazionale, che ne conserva la direzione,
è un Redattore, coadiuvato o meno da altri redattori;
c) i
fondi destinati allo scopo sono precisati nel bilancio di previsione.
TITOLO
IV
GLI
ORGANI NAZIONALI
a) E'
il più importante Organo della Associazione, cui è conferita
la più ampia facoltà decisionale, nell'ambito del dettato
statutario;
b) è
costituita da tutti i Soci dell'Associazione, ovvero da loro delegati secondo
le eventuali norme stabilite dal Regolamento;
c) il
diritto al voto è riservato ai soli Soci Ordinari, ovvero a loro
delegati, che usufruiscono di un numero di voti pari al numero dei deleganti,
secondo la certificazione del Segretario Generale dell'Associazione;
d) ha,
in particolare, facoltà di deliberare, a maggioranza semplice ove
non diversamente specificato:
1) in
sessione ordinaria:
modifiche allo Statuto con i 3/4 dei voti favorevoli dei presenti;
approvazione del Regolamento e di sue modifiche;
l'elezione alle cariche nazionali;
la nomina di Soci Onorari e di Soci Benemeriti;
la nomina di un Presidente Nazionale Onorario, su proposta sottoscritta
dal almeno venticinque Soci aventi diritto al voto;
l'impiego dei fondi sociali;
l'importo delle quote sociali;
raduni nazionali e regionali;
la sede della successiva riunione;
2) in
sessione straordinaria:
lo scioglimento dell'Associazione, disponendo del suo patrimonio, con il
voto favorevole di almeno 3/4 dei Soci aventi diritto di voto e su proposta
della Giunta Esecutiva o del GDS;
la deposizione di Soci da cariche nazionali elettive, su richiesta del
GDS ovvero di 1/4 dei Soci aventi diritto al voto;
in materia di straordinaria amministrazione;
sui ricorsi, in seconda e ultima istanza, avversi a sanzioni disciplinari
comminate a carico del Presidente Nazionale e del Presidente e dei Membri
del Collegio dei Probiviri;
e) si
riunisce:
1) in
sessione ordinaria, entro sessanta giorni dalla scadenza dell'esercizio
finanziario, su convocazione scritta del Presidente Nazionale - che può
anche essere semplicemente pubblicata sull'organo di stampa associativo
- inoltrata con almeno trenta giorni di anticipo sulla data di riunione,
che contenga anche l'elenco degli argomenti all'ordine del giorno, ciascuno
con note esplicative; la richiesta d'inserimento di argomenti nell'ordine
del giorno, sottoscritta da almeno cinque Soci, è presa in considerazione
se fatta pervenire entro la fine dell'anno solare;
2) in
sessione straordinaria, con le stesse modalità, per seguito di delibera
del GDS, ovvero per seguito della richiesta di almeno cinquanta Soci aventi
diritto al voto;
3) nei
casi di comprovata urgenza i termini di convocazione possono essere ridotti
fino a dieci giorni;
f) in
prima convocazione, è validamente costituita con la presenza, ovvero
la rappresentanza, della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto, mentre
in seconda convocazione è valida con qualsiasi presenza rappresentata;
g) all'inizio
di ogni riunione, dopo l'introduzione formale ed il saluto del Presidente
Nazionale e di eventuali ospiti, l'Assemblea nomina il Presidente dell'Assemblea
stessa, che a sua volta nomina un Vice Presidente, un Segretario ed eventuali
Questori; nomina anche gli Scrutatori, se si tratta di riunione elettiva;
h) le
riunioni costituiscono fondamentale momento di verifica dello stato della
Associazione e dell'opera svolta nell'anno trascorso. Oltre a stimolare
ulteriori progressi, individua ostacoli e difficoltà che si frappongono
alla realizzazione più completa degli scopi statutari, li valuta
e li dibatte per identificare valide soluzioni da tradurre in delibere
di politica associativa, indicando anche la fonte delle risorse necessarie
per attuarle. A questo fine il Presidente Nazionale presenta con una relazione
le sue valutazioni, oltre al resoconto delle attività svolte nell'anno,
dalle quali trae spunti propositivi, che hanno valore di base di discussione;
i) anche i Presidenti dei Collegi espongono
una propria relazione, secondo uno schema stabilito nel Regolamento;
l) il Tesoriere presenta i bilanci
consuntivo e preventivo, che, dopo l'eventuale dibattito, sono sottoposti
singolarmente a voto di approvazione:
1) qualora il bilancio consuntivo non sia approvato ? per gravi motivi, quali l'eccessivo e dissennato sfondamento del
bilancio di previsione, o per l'impiego di cospicui fondi in netto contrasto con lo stesso bilancio, nonostante i ripetuti
rapporti del Tesoriere ed i reiterati rilievi del Collegio dei Sindaci Revisori ? si interrompe contestualmente
l'esercizio in corso e si procede subito all'elezione delle cariche nazionali, che resteranno in ufficio fino allo scadere
naturale dell'esercizio;
2) qualora il bilancio di previsione non sia approvato,
si procede immediatamente ad apportare modifiche
e varianti, ovvero alla sua intera riformulazione, fino a quando ottenga
l'approvazione;
m) il Segretario redige il verbale sommario, contenente,
oltre ai dati statistici, l'Ordine del Giorno, i partecipanti alla discussione
e le delibere adottate, allegandovi, se del caso, il verbale degli scrutatori
con i nominativi degli eletti; i verbali sono custoditi a cura del Segretario
in apposita raccolta, e sono disponibili, in visione o in copia, per qualunque
Socio ne faccia richiesta.
a) E'
l'Organo esecutivo dell'Associazione, che persegue con tutti i mezzi a
disposizione la realizzazione degli scopi statutari ed attua le delibere
dell'Assemblea;
b) è
convocata almeno mensilmente, e comunque ogni volta che sia ritenuto opportuno
dal Presidente Nazionale,
che la presiede, e se ne tiene memoria con verbale redatto dal Segretario Generale che ne cura anche la raccolta e la custodia;
c) sono
di competenza specifica della Giunta:
1) la
vigilanza e controllo sulla vita dell'Associazione e della sua conformità
alle norme vigenti;
2) l'attribuzione
di incarichi particolari a Soci fiduciari, definendone latitudine e limiti;
3) l'adozione
di provvedimenti d'urgenza, di competenza dell'Assemblea, cui dovrà
sottoporli per la ratifica nella prima riunione utile;
4) definizione
dell'organico dei collaboratori fissi o saltuari dell'Ufficio della Presidenza
Nazionale;
5) la
formazione dei bilanci consuntivo e di previsione;
6) la
definizione dell'Ordine del Giorno per le riunioni dell'Assemblea, tenendo
presente che la non inclusione di argomenti proposti dai Soci deve essere
avvallata dal GDS.
Art.
17 Il Collegio dei Sindaci Revisori
a) E'
l'organo di vigilanza e controllo amministrativi dell'Associazione, con
giurisdizione sulla sua intera organizzazione;
b) in
caso di dimissioni il Presidente del Collegio è surrogato con ordine
di anzianità da uno dei membri del Collegio stesso, che nomina
il proprio sostituto, fino alla successiva riunione della Assemblea;
c) in
particolare la sua opera si esplica attraverso:
1) controllo
formale e di merito dei documenti amministrativi della Tesoreria;
2) accertamento,
con periodicità almeno quadrimestrale, della situazione patrimoniale
e di cassa della Presidenza Nazionale, e della coerenza dell'andamento
amministrativo con il bilancio di previsione approvato dall'Assemblea,
del quale fa esplicito rapporto scritto al Presidente Nazionale, con le
eventuali opportune raccomandazioni;
3) revisione
dei bilanci annuali, consuntivo e di previsione, da sottoporre all'approvazione
dell'Assemblea;
4) di
ogni attività svolta redige il relativo verbale, che sottopone a
firma per presa visione al Presidente Nazionale, unendolo poi alla Raccolta
dei Verbali custodita dal Presidente del Collegio.
Art.
18 Il Collegio dei Probiviri
a) E'
Organo di controllo e di giudizio di primo grado, per le infrazioni
per le quali siano stati deferiti gli appartenenti all'Associazione, con
esclusione del Presidente Nazionale e dei membri del Collegio stesso;
b) opera
quale Giurì d'onore, nelle controversie tra Soci insorte per motivi
personali;
c) in caso di dimissioni il Presidente del Collegio è surrogato con ordine di anzianità da uno dei membri del Collegio
stesso, che nomina il
proprio sostituto, fino alla successiva riunione della Assemblea;
d) prende visione delle decisioni scritte del Presidente Nazionale, per verificarne la liceità, cui rivolge per iscritto
eventuali rilievi, invitandolo
ad ovviarli. Qualora la richiesta rimanga inascoltata, riferisce per iscritto
al GDS;
e) in materia disciplinare, per ogni caso esaminato, svolge appropriata istruttoria, assegnandola ad uno dei
componenti del Collegio ? con esclusione del Presidente
? ovvero a singoli Soci fiduciari;
f) tutti gli atti del Collegio e di chi conduce le istruttorie devono essere trascritti in appositi verbali, sottoscritti dagli
astanti. Gli atti del Collegio sono riuniti in apposito raccoglitore, quelli relativi ad ogni istruttoria in singoli fascicoli
a se stanti. I documenti sono custoditi dal Presidente del Collegio, che è tenuto a farne prendere visione a qualunque
membro della Associazione che ne faccia esplicita richiesta, con il solo impegno di firmare e datare la scheda di
presa
visione unita ad ogni fascicolo;
g) il
Collegio ha anche il compito di:
1) fornire
consulenza agli Organi dell'Associazione che la richiedano;
2) presentare
una propria relazione all'Assemblea Nazionale, secondo la traccia definita
nel Regolamento;
3) tenere
una raccolta dei lodi arbitrali;
4) monitorare
i dibattiti dell'Assemblea ai fini dell'osservanza delle norme;
h) il Collegio opera esclusivamente sulla base dei deferimenti che gli pervengono da membri della Giunta Esecutiva,
del Collegio dei Sindaci Revisori
e del GDS;
i) le
eventuali segnalazioni anonime non comportano azione alcuna, ma sono:
1) numerate
progressivamente, anno per anno, annotando la data di arrivo;
2) raccolte
in cartella riservata e custodite dal Presidente del Collegio;
3) fatte visionare al GDS, al Presidente Nazionale ed a quanti siano in esse citati, che apporranno la propria firma in
corrispondenza della data di presa visione
sull'apposita unita scheda
Art.
19 Il Gruppo dei Saggi (GDS)
a) E' l'Organo garante dell'Associazione, che esercita alta vigilanza sull'andamento della vita associativa, per
quanto attiene alla conformità ed aderenza
allo spirito, ancor prima che alle norme, cui essa deve ispirarsi;
b) è depositario del retaggio degli Incursori ed in particolare della Associazione, per la quale stimola continuità e
sviluppo;
c) ne
sono membri:
1) a vita, i Soci ex Presidenti Nazionali;
2)
per almeno due mandati:
-
i tre Soci ex Comandanti di Reparto o Corpo Incursori più elevati in
grado o più anziani in
riferimento alla data di assunzione del Comando e che accettino l’incarico;
-
i tre Soci ex Sottufficiali più anziani in riferimento all’anzianità
di appartenenza al Reparto e che
accettino l’incarico;
-
i tre Soci ex militari di Truppa più anziani in riferimento
all’anzianità di appartenenza al Reparto e che accettino
l’incarico.
d) è
presieduto dall'ex Comandante di reparto Incursori, più elevato
in grado e più anziano, ovvero, in caso di
rinuncia, da chi lo segue
in linea gerarchica;
e) esplica
la sua azione per mezzo di delibere collegiali di indirizzi e/o raccomandazioni
riservate, notificate via
breve o per iscritto, al Presidente Nazionale, ovvero, se lo ritiene opportuno, per mezzo di interventi alle
riunioni dell'Assemblea, alle quali ha il diritto-dovere di partecipare; f) svolge
anche funzioni di Organo giudicante:
1) di
secondo livello, per quanti siano stati giudicati in prima istanza dal
Collegio dei Probiviri;
2) di
primo livello per il Presidente ed i membri del Collegio dei Probiviri; g) agli
atti conserva solo copia dei dispositivi dei giudizi;
h)
la nomina del personale designato a far parte del Gruppo dei Saggi deve
essere comunicata agli interessati con
immediatezza.
TITOLO
V DISCIPLINA
E RICORSO DISCIPLINARE RECLAMO
GERARCHICO Art.
20 Provvedimenti disciplinari a) Sono
soggetti a provvedimenti disciplinari i Soci: che: 1) violino
lo Statuto, il Regolamento e le Norme associative; 2) compiano
atti tali da arrecare danno e pregiudizio alla vita e all'indirizzo associativo; 3) nella
vita privata, si comportino in maniera non conforme al retto vivere civile; b) i
provvedimenti disciplinari e coloro che hanno competenza per erogarli sono: 1) richiamo
verbale: Membro del GDS o di Organo Nazionale; 2) censura
scritta e censura solenne: Presidente Nazionale; 3) sospensione
dalla vita associativa, fino al massimo di tre anni ed espulsione dalla
Associazione: Collegio dei
Probiviri, GDS e Assemblea;
a)
Per le presunte infrazioni passibili di sanzioni i Soci possono essere
deferiti: 1) al Collegio dei Probiviri:
- da ciascuno dei Membri degli Organi Nazionali, se trattasi di Soci che
non ricoprono carica alcuna;
- dal Presidente Nazionale, se trattasi di membri degli Organi Nazionali;
2) al GDS:
- dal Presidente Nazionale, se trattasi del Presidente del Collegio dei
Sindaci Revisori e del Presidente e dei
Membri del Collegio dei Probiviri;
- dal Vice Presidente anziano, su delibera unanime della Giunta Esecutiva,
se trattasi del Presidente Nazionale;
c) le infrazioni debbono essere contestate per iscritto al
socio. che ha comunque diritto alla più ampia difesa.
b) Ogni altra segnalazione sottoscritta pervenuta agli organi giudicanti, viene inviata alla carica competente,
per l'esame e l'eventuale istruttoria e deferimento.
a) Gli organi giudicanti debbono deliberare entro il tempo massimo di trenta giorni. Ulteriori quindici
giorni possono essere eccezionalmente concessi dall'Organo sovraordinato, cui va formulata richiesta
scritta formale;
b) I deferenti, ove ritenuto opportuno e in attesa del giudizio, possono deliberare la sospensione temporanea
dei deferiti dalle attività associative.
a) Il ricorso disciplinare può essere inoltrato per iscritto e con la documentazione del caso, entro trenta giorni dalla
notifica del provvedimento
adottato, ai seguenti Organi:
1) GDS,
in seconda e ultima istanza, dai giudicati dal Collegio dei Probiviri;
2) Assemblea,
in seconda e ultima istanza, dai giudicati in prima istanza dal GDS;
b) La
presentazione del ricorso sospende l'esecuzione della sanzione disciplinare.
Il
reclamo gerarchico, non avente carattere disciplinare, può essere
inoltrato, per iscritto e con la documentazione probatoria:
a) al GDS, avverso a delibere delle cariche e degli organi
nazionali;
b) all'Assemblea avverso delibere del GDS.
Il reclamo può essere oggetto di successivo provvedimento disciplinare.
TITOLO
VI
PATRIMONIO
ED AMMINISTRAZIONE
Art. 25
a) Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
- dai beni mobili ed immobili della Presidenza Nazionale;
- dai titoli, credito e denaro contante della Presidenza Nazionale;
- dal fondo sociale e sue rendite;
- dalle
quote sociali;
- dalle
eventuali donazioni;
c) le
spese necessarie per il funzionamento degli Organi Nazionali sono sostenute
dal Tesoriere dell'Associazione, in armonia col bilancio di previsione;
d) il
Tesoriere deve tenere i documenti contabili prescritti dal Regolamento;
e) a
fine di ogni esercizio sociale, 1° gennaio - 31 dicembre di ogni anno,
debbono essere approntati i bilanci preventivo e consuntivo, che, approvati
dalla Giunta Esecutiva, saranno sottoposti alla ratifica dell'Assemblea.
TITOLO
VI
ELEZIONI
a) sono
candidati i Soci Ordinari che siano stati presentati da almeno venticinque
Soci aventi diritto al voto;
b) nel
periodo pre elettorale, ma non prima di tre mesi dalla data dell'Assemblea
elettiva, essi possono inviare ai Soci materiale illustrativo del proprio
programma e, ove possibile, sarà concesso spazio sulla stampa associativa.
c) Le
elezioni si svolgono normalmente con sistema maggioritario a doppio turno;
d) in
caso di elezione a seguito di dimissioni, o deposizioni, l'elezione avviene
con sistema maggioritario a turno unico;
a) Nel
primo turno votano tutti i soci che ne hanno diritto, scegliendo tra nominativi
di Candidati presentati con congruo anticipo, eventualmente anche sulla
stampa associativa, utilizzando la scheda all'uopo fornita, da inoltrarsi
per posta al Presidente del Comitato elettorale appositamente nominato
dalla Giunta Esecutiva;
b) qualora
un candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti, egli risulta eletto
e l'Assemblea Nazionale, dopo aver verificato le schede, sanziona ufficialmente
l'elezione;
c) se,
invece, nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta, i Soci in
Assemblea votano i nominativi dei due candidati che hanno ottenuto il maggior
numero di voti. E' eletto il candidato che ottiene il maggior numero relativo
di voti;
d) nel
caso di elezione a seguito di dimissioni, o deposizioni, ai candidati è
concesso di rivolgersi all'Assemblea prima di procedere alla votazione;
risulta eletto chi ottiene la maggioranza relativa dei voti;
e) in
tutti gli eventuali organi collegiali rappresentativi ove si esprimano
voti, ciascun membro fruisce di tanti voti quanti sono i soci che rappresenta,
certificati al 31 dicembre dell'anno precedente dal Segretario Generale;
f) ove
applicabile, in caso di esito di votazioni pari, prevale il voto del Presidente
dell'Organo;
g) le
modalità operative sono definite nel Regolamento.
a) Nei
casi di dimissioni dalle cariche elettive, chi le surroga rimane in carica
fino alla prima riunione dell'Assemblea Nazionale, nel corso della quale
si procede a nuove elezioni, con sistema maggioritario a turno unico. I
nuovi eletti rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato;
b) Le
dimissioni devono essere presentate per iscritto e motivate al GDS. E'
accettato il "motivo personale";
c) Il
GDS ha dieci giorni di tempo, dalla ricezione, per accogliere le dimissioni,
ovvero per respingerle; in questo ultimo caso in assenza di replica entro
cinque giorni dalla ricezione, si intende accolta la sollecitazione del
GDS, altrimenti le dimissioni vanno reiterate e sono considerate irrevocabili.
Il dimissionario mantiene la responsabilità dell'amministrazione
corrente del proprio ufficio fino alla conclusione della vicenda;
d) i
Soci dimissionari e quelli deposti dalle cariche, non possono essere rieletti,
nè rivestire incarichi associativi, per un periodo di cinque anni.
DISPOSIZIONI
VARIE
a) I
lavori dell'Assemblea sono condotti con modalità derivate
dalle procedure parlamentari. Tra queste sono inderogabili:
1) la
trattazione degli argomenti limitata a quelli elencati nell'Ordine del
Giorno, con possibilità di eccezione solo su approvazione dell'Assemblea
stessa all'inizio dei lavori, a seguito di "mozione d'ordine" di almeno
dieci Soci con diritto di voto;
2) gli
interventi: ne è ammesso solo uno per ciascun membro, per ciascuno
degli argomenti trattati, con l'eccezione della possibilità di replica,
con l'autorizzazione di chi presiede la riunione, "per fatto personale",
qualora ci si ritenga personalmente lesi da altri interventi;
3) il
rispetto dei limiti di tempo, per ciascun intervento, escluse le relazioni,
eventualmente definiti dalla stessa assemblea;
4) la
possibilità di intervenire sui singoli argomenti condizionata dall'obbligo
di iscriversi a parlare, qualora si intenda farlo, al momento dell'esplicito
invito rivolto dal Presidente della assemblea, al termine della presentazione
di ciascun argomento;
5)
la obbligatorietà per tutte le mozioni di essere assecondate almeno
da un altri due Soci con diritto di voto, ove non diversamente specificato,
per poter esser messe in discussione;
6) la
possibilità di rimandare la trattazione di un argomento a riunioni
successive, con "mozione di aggiornamento" di singoli Soci, assecondata
da altri due ? ne è ammessa una sola per ciascun argomento ? che
interrompe la discussione in corso, per procedere subito a votazione della
mozione stessa, senza dibattito;
7) la
obbligatorietà di discutere e votare l'emendamento, eventualmente
proposto, prima dell'argomento;
b) è
possibilità avanzare in ogni momento, con diritto di precedenza
assoluta, "mozione d'ordine" motivata, per ricondurre lo svolgimento
dei lavori nel giusto alveo, che da luogo ad azione correttiva da parte
del Presidente dell'Assemblea, e, qualora il proponente non sia soddisfatto,
ad immediata votazione senza dibattito, di approvazione o meno dell'operato
del Presidente stesso;
c) è
punto d'onore dei Soci mantenere il dibattito nell'ambito della correttezza
e del rispetto personale; eccessi in questo campo possono portare all'espulsione
dall'Assemblea da parte di chi la presiede;
d) il
Presidente del Collegio dei Probiviri, ovvero uno o più membri dei
Collegio siedono al tavolo della presidenza dell'assemblea per assicurare
l'osservanza delle norme e la liceità della trattazione degli argomenti;
in presenza di violazioni intervengono con diritto di priorità dichiarando
fuori ordine la trattazione in corso, dandone le relative motivazioni,
che non ammettono replica. Qualora, peraltro, tale decisione sia ritenuta
lesiva di un qualsivoglia diritto, è possibile - in via eccezionale
- invocare la "mozione di verifica", con l'effetto, se assecondata da almeno
cinque Soci con diritto di voto, di aprire il dibattito sull'argomento,
con lo svolgimento di un qualsiasi argomento dell'Ordine del Giorno che
si concluda con una votazione;
e) il
Presidente del GDS, o un suo delegato, può intervenire il qualsiasi
momento nel dibattito e può anch'egli dichiarare fuori ordine la
trattazione in corso, senza obbligo di motivazione. Anche in questo caso
si può invocare la mozione di verifica.
a) l'Associazione
ha un proprio Emblema con lo stesso motto dell’Unità Incursori,
un distintivo sociale, un Labaro Nazionale ed un Medagliere Nazionale;
b) l'Emblema
è riportato su tutti i documenti associativi;
c) forme
e dimensioni sono conformi alle specifiche in allegato;
d) eventuali
riproduzioni sotto forma di monili, da cedere a titolo oneroso ai Soci,
sono a cura del Tesoriere.
a) Le
tessere sociali, di modello unico, sono emesse dalla Presidenza Nazionale,
a cura del Segretario Generale, e sono consegnate, per quanto possibile,
in consona circostanza, quale l'Assemblea, il Raduno;
b) alla
consegna della tessera fa riscontro la firma dell'apposito registro da
parte del titolare, controfirmata dal Segretario Nazionale.
TITOLO
VIII
NORME
TRANSITORIE
L'Assemblea riunitasi il giorno 11 settembre 1998 nei locali dello Stabilimento
Folgore di Tirrenia, ha :
a) deliberato
che:
1) mentre
si mettono in atto le misure per attivare tutti i potenziali Soci ed acquisire
le risorse necessarie per darsi strutture proprie, l'Associazione prende
la forma temporanea di Nucleo della Sezione Provinciale di Livorno dell'Associazione
Nazionale Paracadutisti d'Italia, che ha generosamente offerto questa possibilità
(questa Sezione dispone di una sede assai più che decorosa e sufficientemente
ampia per consentire riunioni di vario tipo);
2) tale
soluzione comporta l'adesione alla Sezione stessa con relativa corresponsione
della quota sociale che attualmente è di Lit. 100.000 (centomila
annue), cui va aggiunta una quota propria per il Nucleo, fissata
in Lit. 50.000 (cinquantamila annue);
b) ha
eletto Presidente l'Inc. Enrico Persi Paoli, dandogli mandato di:
1) nominare
i collaboratori ;
2) redarre
bozza dello Statuto, del quale ha indicato i capisaldi, da sottoporre con
congruo anticipo ai Soci Membri dell'Assemblea costituente per il successivo
dibattito e approvazione in apposita riunione dell'Assemblea stessa;
3) procurarsi
l'elenco di tutti i potenziali Soci per inviare loro un'informativa su
quanto è avvenuto e sui progetti, invitandoli ad aderire, precisando
che per coloro che sono residenti al di fuori del triangolo PI-LU-LI
è richiesta la corresponsione delle sole Lit. 50.000 (cinquantamila)
di adesione al Nucleo.
Art.
33 Memorandum e Certificazione
Per futura memoria si riportano di seguito gli eventi che hanno portato
alla costituzione della Associazione:
a) nel
dicembre 1996 il Sab Valdimiro Rossi invita sabotatori ed Incursori in
quiescenza, con le rispettive Sodali, residenti in zona ad un ricevimento
nei locali della Sezione Provinciale dell'ANPd'I. L'adesione è quasi
totale, l'incontro è caratterizzato da elevata emotività,
la richiesta di reiterare incontri del tipo è generalizzata;
b) un
secondo, analogo incontro è stato organizzato ed ha avuto luogo
nel 1997, con gli stessi positivi risultati, nel corso del quale si è
parlato dell'associazione incursori cui la Marina ha dato vita;
c) è
nata in tal modo l'idea di costituire l'associazione incursori dell'Esercito
e si sono convocati in riunione i potenziali soci residenti nel triangolo
PI-LU-LI per il 10 giugno 1998 nei locali della Sezione ANDd'I di Livorno:
1) la
partecipazione non è stata corale, forse anche a causa del periodo
estivo incombente;
2) si
è comunque discusso e deciso di organizzare un ricevimento e riunione
assembleare per l'11 settembre 1998 nei locali dello Stabilimento Marittimo
Folgore di Tirrenia;
d) la
riunione ha avuto successo, i partecipanti hanno dibattuto appassionatamente
l'Ordine del giorno, adottando le delibere di cui al precedente Articolo.
Paolo FREDIANI ha fornito il logo.
e) ne
consegue che l'Assemblea dell'11 settembre 1998 assume la denominazione
di "Assemblea Costituente" e che i partecipanti che hanno sancito la nascita
dell'Associazione impegnandosi ad associarsi, assumono la denominazione
di "Soci Fondatori".
Di questi si riporta l'elenco nominativo controfirmato quale certificazione:
- ACCONCI – TURRINI Luisa ____________________________
-
AMADIO
Pietro
____________________________
- ANGELONI Vittorio ____________________________
-
ANTONIELLO Roberto
____________________________
- ANTUZZI Giuseppe; ____________________________
-
BECHERINI
Luciano;
____________________________
-
BELLETTINI
Venezio; ____________________________
-
BELLINI
Giuliano; ____________________________
-
BERSOTTI
Piero;
____________________________
-
BERTOLINI
Marco
____________________________
-
BROGNOLI
Marino
____________________________
-
BUONOCORE Gaetano
____________________________
-
CARDILLO
Aldemiro; ____________________________
-
CAVINATO
Roberto; ____________________________
-
CIAMMARUCONI Romolo
___________________________
-
CRIELESI
Giacomo; ____________________________
-
DAGHETTI
Bartolo
____________________________
-
DAL MASO
Luigi
____________________________
-
DALLA VIA
Giovanni ____________________________
-
D’ANDREA
Franco
____________________________
-
DOLCE
Remigio
____________________________
-
FAGNANI
Marcello; ____________________________
-
FANTINI
W. Rolando ____________________________
-
FASANO
Luigi;
____________________________
-
FREDIANI
Paolo;
____________________________
-
GRILLI
Enrico;
____________________________
-
GUIDOLIN
Ottavio;
____________________________
-
ISETTA
Franco;
____________________________
-
LA PORTA
Luigi;
____________________________
-
LEONARDIS
Rosario;
____________________________
-
LODI
Valentino; ____________________________
-
MALLEGNI
Fabrizio;
____________________________
-
MAZZALI
Francesco; ____________________________
-
MERELLI
Giovanni ____________________________
-
MIGLIORANZA
Francesco; ____________________________
-
MOLLO
Vincenzo; ____________________________
-
NENCIONI
Massimo; ____________________________
-
PAPISCA
Luigi;
____________________________
-
PERSI PAOLI
Enrico;
____________________________
-
PIANTONI
Orazio
____________________________
-
POMODORO
Sergio;
____________________________
-
ROSSI
Valdimiro; ____________________________
-
VIT
Giuseppe ____________________________
Livorno,
8 gennaio 1999
Nella
Sede dell’ANPDI di Livorno, Piazza dei Domenicani, 6
Il
documento è composto da quindici pagine, siglate dal Segretario
e dal Presidente dell’Assemblea.
Il Segretario dell’Assemblea
Il Presidente dell’Assemblea
(Vincenzo Mollo)
(Valdimiro Rossi)