ASSOCIAZIONE NAZIONALE INCURSORI DELL’ESERCITO

(A.N.I.E.)

"Forza e Onore"

STATUTO

(REVISIONE 2012)

Sommario

PREMESSA STORICA

STATUTO

                              Art.  1 Costituzione e norme                      Art.  2 Finalità                                 Art.  3 Celebrazioni                               Art.  4 Cariche onorifiche

 Art. 5 Cariche sociali                                 Art.  6 Qualità dei Soci                    Art.  7 Titoli                                          Art.  8 Iter

                                       Art. 9 Doveri e diritti                                  Art.  10 Decadenza                          Art. 11 Presidente Onorario                   Art. 12 Presidente Nazionale

                    Art. 13 Vice Pres. Nazionali                     Art. 14 Segretario Generale              Art. 15 Tesoriere                                   Art. 16 Redattore

                                         Art. 17 Assemblea                                    Art. 18 Giunta Esecutiva                   Art. 19 Collegio dei Sindaci Revisori      Art. 20 Collegio dei Probiviri

                   Art. 21 Gruppo dei Saggi                         Art. 22 Provvedimenti disciplinari      Art. 23 Deferimento                               Art. 24 Istruttoria

                  Art. 25 Ricorsi                                              Art. 26 Reclami                                Art. 27 Patrimonio e Amm.                    Art. 28 Candidati

                                           Art. 29 Votazioni                                          Art. 30 Dimissioni                             Art. 31 Dibattito                                    Art. 32 Insegne e Uniformi Sociali

                                   Art. 33 Tessere

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMESSA STORICA

Per futura memoria e per dare il giusto merito e riconoscimento a quanti si prodigarono per la nascita dell’Associazione, in particolare per il Sabotatore Franco FALCONE primo a lanciare l’idea per la sua costituzione, si riportano, di seguito, gli eventi che ne hanno consentito la fondazione: 

nel dicembre 1996 il Sabotatore in congedo Valdimiro Rossi, già comandante del Battaglione Sabotatori Paracadutisti, invita Sabotatori ed Incursori in quiescenza, residenti in Livorno ed aree limitrofe, con le rispettive Sodali, ad un ricevimento nei locali della Sezione Provinciale dell’ANPd’I. L’adesione è altissima. L’incontro si conclude con la promessa di ripeterlo;

un secondo, analogo incontro viene organizzato nel 1997 con gli stessi positivi risultati. Nell’occasione viene proposta la costituzione dell’Associazione Nazionale Incursori Esercito (A.N.I.E.) che viene accolta con entusiasmo da tutti i partecipanti.

l’11 settembre 1998, in una Assemblea nei locali dello stabilimento militare balneare di TIRRENIA, Incursori in servizio ed in quiescenza discutono approfonditamente un Ordine del Giorno deliberando quanto segue:

a. mettere in atto le misure per attivare tutti i potenziali Soci ed acquisire le risorse necessarie per darsi strutture proprie. Nell’attesa l’Associazione prende la forma temporanea di Nucleo della Sezione Provinciale di Livorno dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia.

b. aderire alla Sezione ANPd’I corrispondendo la quota sociale pro-capite di Lit. 100.000 (centomila annue), cui va aggiunta una quota pro-capite per il Nucleo,  fissata in Lit. 50.000 (cinquantamila annue);

c. eleggere Presidente della costituenda Associazione l’Inc. Enrico Persi Paoli, dandogli mandato di: 

nominare i collaboratori;

redigere la Bozza dello Statuto, del quale ha indicato i capisaldi, da sottoporre con congruo anticipo ai Soci Membri dell’Assemblea costituente per il successivo dibattito e approvazione in apposita riunione dell’Assemblea stessa; 

compilare l’elenco di tutti i potenziali Soci per inviare loro un’informativa su quanto è avvenuto e sui progetti, invitandoli ad aderire, precisando che per coloro che sono residenti al di fuori del triangolo  PI-LU-LI è richiesta la corresponsione delle sole Lit. 50.000 (cinquantamila) di adesione al Nucleo;

d. approvare il logo fornito dall’Incursore Paolo Frediani;

e. sancire che l’Assemblea dell’11 settembre 1998 assume la denominazione di "Assemblea Costituente" e che i partecipanti assumono la denominazione di "Soci Fondatori". 

Di seguito l’elenco nominativo degli stessi:

OMESSI

Il giorno 25 del mese di ottobre dell’anno 2000, per volere dei Soci fondatori, viene ufficialmente costituita l’Associazione Nazionale Incursori dell’Esercito (A.N.I.E.) avanti il notaio Dottoressa Bianca CORRIAS di Livorno che ne rogitava l’atto pubblico con numero di repertorio 4056 e numero di fascicolo 1640.

Il giorno 17 novembre 2003 l’Associazione viene regolarmente iscritta nel Registro Persone Giuridiche della Prefettura di Livorno – Ufficio Territoriale del Governo al n° 71 con protocollo 538/03/AREA I

STATUTO

TITOLO I  

GENERALITA'   

Art. 1

Costituzione e Norme

1) Con il presente Statuto è costituita l'Associazione Nazionale Incursori Esercito (A.N.I.E.), Associazione di  Specialità d'Arma - che riunisce anche gli Arditi ed i Sabotatori, denominazioni che nel tempo hanno preceduto quella di Incursore - la cui Presidenza nazionale  è ubicata in Livorno. 

2) Le proposte di modifica allo Statuto devono essere sottoscritte da almeno venticinque Soci con diritto di voto ed aver ottenuto il parere di ammissibilità dal Gruppo dei Saggi (GDS).

3) L'approvazione dello Statuto e di ogni eventuale successivo emendamento, votata all'Assemblea, deve essere ratificata dalla competente autorità del Ministero per la Difesa. 

4) Lo Statuto è integrato da un Regolamento approvato dall'Assemblea, che ne può anche sancire modifiche su proposta sottoscritta da almeno dieci Soci con diritto di voto ed avvallata dalla Giunta Esecutiva. 

Art. 2

Finalità  

L'ANIE  è apartitica, non persegue fini di lucro, ha carattere eminentemente patriottico e morale ed ha per scopi: 

il culto, la stimolazione e l'incentivazione dell'amore e della fedeltà alla Patria; 

la perpetuazione della memoria dei Reparti Arditi e degli altri a questi connessi, del personale appartenente a tali Reparti caduto nell’adempimento del dovere in Guera ed in Pace.

la costituzione e la tenuta a giorno dell'archivio del personale che vi ha servito; 

la ricostruzione e scrittura della Storia dettagliata delle unità, fino alla sezione, corso, scaglione, sulla base di documenti ufficiali e di testimonianze; 

il mantenimento e consolidamento dei vincoli di fratellanza e di solidarietà, che uniscono tutti gli Incursori; 

l'instaurazione e mantenimento dei collegamenti di qualsiasi tipo con le istituzioni, le Forze Armate italiane e con tutti gli Enti, nazionali ed internazionali, interessati alle attività associative;  

l'assistenza ai Soci, in ogni possibile forma; 

l'istituzione e conservazione del Museo dell'Incursore. 

Art. 3

Celebrazioni  

L'Associazione Nazionale Incursori Esercito: 

celebra la ricorrenza della Battaglia del Col Moschin, della Battaglia dei Ponti sul Mincio e dell'attentato di Cima Vallona;

partecipa alla celebrazione della ricorrenza del 23 ottobre, Festa della Specialità Paracadutisti;

partecipa alla celebrazione della Festa della Repubblica del 2 Giugno e alla Festa della Vittoria del 4 Novembre;

organizza e conduce Raduni Nazionali e Regionali. 

Art. 4

Cariche Onorifiche

Denominazione: Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Incursori dell’Esercito.

Con delibera dell’Assemblea Ordinaria 2010 svoltasi il 25 febbario 2010 è stato eletto Pesidente Onorario l’Incursore Franco ANGIONI.

Art. 5

Cariche sociali 

Denominazione: 

a) Presidente Nazionale; 

b) Presidente dei Sindaci Revisori; 

c) Presidente del Collegio dei Probiviri; 

tutti i Soci Ordinari hanno titolo per essere candidati alle cariche e per ricoprire incarichi; 

le modalità per le candidature e per le elezioni sono stabilite al successivo Titolo VI; 

gli eletti hanno autorità di attribuire e revocare incarichi, senza vincoli di qualità e di numero, per l'organo associativo presieduto. Di massima: 

d) il Presidente Nazionale nomina: 

uno o due Vice Presidenti; 

un Segretario Generale; 

un Tesoriere; 

uno o più Redattori, 

con i quali costituisce la Giunta Esecutiva; 

e) il Presidente dei Sindaci Revisori nomina quattro Sindaci Revisori, due effettivi e due sostituti; 

f) il Presidente del Collegio dei Probiviri nomina quattro Probiviri, due effettivi e due sostituti; 

g) tutte le nomine e le revoche sono formalmente eseguite dal Presidente Nazionale; 

h) le cariche e gli incarichi: 

non sono cumulabili ed hanno durata di quattro anni (durata variabile per gli incarichi); 

non prevedono retribuzione, ma è ammesso il rimborso spese a piè di lista. 

TITOLO  II

SOCI

Art. 6

Qualità dei Soci 

  Le categorie dei Soci sono: 

ad honorem; 

benemeriti; 

ordinari; 

familiari;

simpatizzanti.   

Art. 7

Titoli  

Sono Soci Ad Honorem le Personalità o Enti che abbiano dimostrato con atti e parole un particolare legame con gli ideali dell’Associazione in particolare sono Soci ad Honorem  tutti i Sabotatori/Incursori decorati al Valor Militare.

Sono Soci Benemeriti coloro cui sia riconosciuto di aver contribuito allo sviluppo ed all’affermazione dell’Associazione in modo particolarmente efficace.

Sono Soci Ordinari gli Arditi, i Sabotatori e gli Incursori che abbiano servito in reparti Incursori, tutto il personale militare che pur non essendo Incursore sia stato effettivo al Battaglione Sabotatori Paracadutisti o al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti "COL MOSCHIN" per un periodo continuativo non inferiore a 5 anni e non ne siano stati allontanati per motive disciplinari, di rendimento insufficiente o per indegnità.

Sono Soci Familiari i familiari di primo grado (genitori, fratelli e sorelle, coniuge e figli) di Sabotatori ed Incursori deceduti in operazioni o in addestramento.

Sono Soci Simpatizzanti coloro che condividono gli scopi associativi e partecipano al perseguimento della loro realizzazione. 

Art. 8

Iter  

I Soci Ad Honorem e Benemeriti sono nominati dall’Assemblea, su segnalazione di almeno dieci Soci o di Organi dell'Associazione, fatta pervenire alla Giunta Esecutiva. 

Si diviene socio Ordinario, Familiare o Simpatizzante presentando apposita domanda scritta, munita dei documenti richiesti, alla Presidenza Nazionale. Ciascun aspirante Socio Simpatizzante deve essere presentato da un Socio Ordinario, che ne è il garante. 

Gli Incursori in servizio acquisiscono la qualifica di Socio Ordinario con la semplice richiesta di iscrizione e corresponsione della quota associativa.

Non possono appartenere all'Associazione coloro che abbiano subito condanne penali per reati contro i Codici Militare di Pace e di Guerra o per reati comuni di natura infamante. 

Competente a decidere sull'accettazione delle domande, senza obbligo di motivazione,  è la Giunta Esecutiva. 

Contro la decisione avversa è ammesso reclamo gerarchico, in prima istanza al Collegio dei Probiviri, che delibera senza obbligo di motivazione, ed in seconda e ultima istanza all'Assemblea, che delibera con obbligo di motivazione. 

rt. 9

Doveri e diritti  

Nei rapporti interpersonali in ambito associativo è utilizzato l'uso della seconda persona singolare, (il tu) per sottolineare l'elevatissimo Spirito di Corpo e cameratismo.

Tra i doveri: 

a) mantenere in ogni circostanza comportamento esemplare, espressione dei valori racchiusi nello spirito dell'arditismo; 

b) partecipare al meglio di se stessi al perseguimento della realizzazione degli scopi statutari; 

c) rispettare e far rispettare la normativa associativa, operando nell'accettazione e nel rispetto delle prerogative dei ruoli nell'ambito associativo; 

d) corrispondere la quota sociale entro il primo mese dell'anno, termine dopo il quale la qualità di Socio è sospesa. Sono esonerati dal pagamento della quota solo i Soci ad Honorem. 

 Tra i diritti: 

partecipare alle riunioni degli organi cui appartengono, esprimendo, ove  richiesto, il proprio voto; 

ricevere l'eventuale periodico di stampa associativo; 

frequentare le infrastrutture  dell'Associazione con le modalità stabilite; 

fruire dei benefici connessi alla loro qualità di Soci;

partecipare a tutte le attività sociali con le modalità stabilite. 

Art. 10

Decadenza  

La qualità di socio decade per: 

decesso; 

dimissioni; 

morosità da oltre due anni; 

espulsione. 

ITOLO III

 

DESCRIZIONE DELLE CARICHE

Art. 11

Il Presidente Onorario

 

Il Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Incursori dell’Esercito rappresenta la massima carica onorifica in ambito associativo.

E’ eletto all’unanimità in sede di Assemblea Nazionale Ordinaria.

Rappresenta l’unità dell’Associazione ed è depositario dei valori e degli ideali ai quali l’Associazione si ispira e persegue.

La carica di Presidente Onorario non ha scadenza; essa è a vita intera.

Art. 12

Il Presidente Nazionale  

E' il rappresentante ufficiale dell'Associazione, della quale è anche amministratore. 

Nomina i componenti della Giunta Esecutiva, con potere di revoca e attribuisce con atto ufficiale scritto tutte le cariche nazionali e gli incarichi nazionali conferiti  dagli organi competenti o per propria decisione.

Instaura e/o mantiene rapporti, personalmente, o per il tramite di membri della Giunta Esecutiva, o di Soci  che designa con delega scritta, con le Autorità Militari e Civili centrali e locali. 

Stimola con ogni mezzo a disposizione il perseguimento degli scopi statutari ed esercita alta vigilanza sul rispetto della normativa in vigore, da parte di tutti gli organi associativi.

Convoca e presiede la Giunta Esecutiva. 

Convoca l'Assemblea. 

Ha la responsabilità e la firma di ogni atto dell'Associazione, che può delegare e ritirare a sua discrezione, per incrementare l'efficienza e la prontezza funzionale della Presidenza Nazionale. 

Sentita la Giunta Esecutiva, deferisce al Collegio dei Probiviri le presunte infrazioni, segnalategli o rilevate personalmente, alle norme in vigore e, se del caso, adotta i provvedimenti sospensivi previsti. 

Sta in giudizio con il più ampio mandato in nome e per conto dell'A.N.I.E..

 Di massima, esplicita le sue decisioni con atti scritti, la cui raccolta è curata dal Segretario Generale, che la custodisce.

 Risponde del suo operato all'Assemblea Nazionale. 

Art. 13

I Vice Presidenti Nazionali

Coadiuvano il Presidente Nazionale nell'espletamento dei suoi compiti.

Sviluppano progetti particolari, affidati loro dal Presidente Nazionale. 

Svolgono le mansioni connesse con i compiti, loro affidati dal Presidente Nazionale, di massima identificabili nella supervisione e coordinamento delle attività associative per l'uno e di quelle disciplinari, amministrative e contabili per l'altro. 

entrambi operano su direttive del Presidente Nazionale, ovvero d'iniziativa con dovere di relazione. 

il più anziano sostituisce il Presidente Nazionale a tutti gli effetti, in caso di assenza o impedimento, e, qualora esso si dimetta, ne assume la carica, nominando prontamente un altro Vice Presidente, fino alla prima riunione dell'Assemblea Nazionale. Ciò vale anche per l'altro Vice Presidente, nel caso che si verifichino anche per il primo le stesse condizioni sopra descritte, prima che sia stato nominato un suo sostituto. 

Art. 14

Il Segretario Generale  

E' il coordinatore responsabile della Presidenza Nazionale, cui fanno capo organi e cariche nazionali. 

Coadiuva il Presidente ed i Vice Presidenti, ne attua le direttive e li surroga in caso di assenza o impedimento. 

Ha le seguenti responsabilità dirette: 

a) organizzazione generale e cura dell'Associazione; 

b) organizzazione delle riunioni della Giunta Esecutiva e dell'Assemblea, delle quali verbalizza i lavori; 

c) organizzazione e tenuta dell'archivio sociale;

d) certificazione per ogni necessità; 

e) collegamenti operativi con l' Autorità governativa di controllo e con l'Aiutante Maggiore del 9° Reggimento d’Assalto "Col Moschin" ; 

f) esecuzione delle formalità conseguenti alle delibere di modifica dello Statuto e del Regolamento. 

Dispone di un numero vario di collaboratori, con l'approvazione del Presidente Nazionale.

Art. 15 

Il Tesoriere  

E' l' amministratore dell'Associazione. 

Valendosi del personale della Segreteria, assicura la corretta tenuta delle scritture contabili ed esercita alta vigilanza e controllo sulle attività amministrative di tutti gli organi della Associazione. 

Mantiene aggiornato il Presidente Nazionale  sull'andamento finanziario della Presidenza Nazionale, anche riferito al bilancio di previsione. 

Redige il bilancio consuntivo e la prima stesura di quello di previsione, che porta in Giunta Esecutiva per l'esame e l'approvazione, prima di sottoporlo all'Assemblea. 

Art. 16

Il Redattore  

L'Associazione realizza un periodico da inviare ai Soci, che contenga: 

a) articoli rievocativi di fatti gloriosi od anche puramente singolari o con carattere anedottico, che contribuiscano a rinverdire ricordi personali ed a raccontare a chi non c'era; 

b) "cronaca di famiglia" di eventi lieti e meno lieti e di nuovi Soci; 

c) notizie su contenziosi amministrativi; 

d) ogni altro scritto, soprattutto di Soci, che contribuisca a migliorare la conoscenza reciproca ed a rinsaldare i vincoli esistenti. 

Responsabile di questo giornale, che prenderà il nome di "L'Incursore" , per delega e nomina del Presidente Nazionale, che ne conserva la direzione, è un Redattore, coadiuvato o meno da altri aiuto redattori. 

I fondi destinati allo scopo sono precisati nel bilancio di previsione. 

  

TITOLO IV

GLI ORGANI NAZIONALI

Art. 17

l'Assemblea  

E' il più importante Organo della Associazione, cui è conferita la più ampia facoltà decisionale, nell'ambito del dettato statutario.

E’ costituita da tutti i Soci dell'Associazione, ovvero da loro delegati secondo le eventuali norme stabilite dal Regolamento.

Il diritto al voto è riservato ai soli Soci Ordinari, ovvero a loro delegati, che usufruiscono di un numero di voti pari al numero dei deleganti, secondo la certificazione del Segretario Generale dell'Associazione. 

Ha, in particolare, facoltà di deliberare, a maggioranza semplice ove non diversamente specificato: 

a) in sessione ordinaria: 

· modifiche allo Statuto con i 3/4 dei voti favorevoli dei presenti; 

· approvazione del Regolamento e di sue modifiche; 

· l'elezione alle cariche nazionali; 

· la nomina di Soci Onorari e di Soci Benemeriti; 

· la nomina di un Presidente Nazionale Onorario, su proposta sottoscritta dal almeno

venticinque Soci aventi diritto al voto; 

· l'impiego dei fondi sociali; 

· l'importo delle quote sociali; 

· raduni nazionali e regionali; 

· la sede della successiva riunione; 

b) in sessione straordinaria: 

· lo scioglimento dell'Associazione, disponendo del suo patrimonio, con il voto favorevole di almeno 3/4 dei Soci aventi diritto di voto e su proposta della Giunta Esecutiva o del GDS; 

· la destituzione di Soci da cariche nazionali elettive, su richiesta del GDS ovvero di 1/4 dei Soci aventi diritto al voto; 

· in materia di straordinaria amministrazione; 

· sui ricorsi, in seconda e ultima istanza, avversi a sanzioni disciplinari comminate a carico del Presidente Nazionale e del Presidente e dei Membri del Collegio dei Probiviri. 

 Si riunisce: 

in sessione ordinaria, entro sessanta giorni dalla scadenza dell'esercizio finanziario, su convocazione scritta del Presidente Nazionale - che può anche essere semplicemente pubblicata sull'organo di stampa associativo - inoltrata con almeno trenta giorni di anticipo sulla data di riunione, che contenga anche l'elenco degli argomenti all'ordine del giorno, ciascuno con note esplicative; la richiesta d'inserimento di argomenti nell'ordine del giorno, sottoscritta da almeno cinque Soci, è presa in considerazione se fatta pervenire entro la fine dell'anno solare; 

in sessione straordinaria, con le stesse modalità, per seguito di delibera del GDS, ovvero per seguito della richiesta di almeno cinquanta Soci aventi diritto al voto; 

nei casi di comprovata urgenza i termini di convocazione possono essere ridotti fino a dieci giorni.

E’ valida in prima convocazione con la presenza, anche per delega, della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto, mentre in seconda convocazione è valida con qualsiasi presenza rappresentata. 

All'inizio di ogni riunione, dopo l'introduzione formale ed il saluto del Presidente Nazionale e di eventuali ospiti, l'Assemblea nomina il Presidente dell'Assemblea stessa, che a sua volta nomina un Vice Presidente, un Segretario ed eventuali Questori; nomina anche gli Scrutatori, se si tratta di Assemblea elettiva. 

Le riunioni costituiscono fondamentale momento di verifica dello stato della Associazione e dell'opera svolta nell'anno trascorso. Oltre a stimolare ulteriori progressi, individua ostacoli e difficoltà che si frappongono alla realizzazione più completa degli scopi statutari, li valuta e li dibatte per identificare valide soluzioni da tradurre in delibere di politica associativa, indicando anche la fonte delle risorse necessarie per attuarle. A questo fine il Presidente Nazionale presenta con una relazione le sue valutazioni, oltre al resoconto delle attività svolte nell'anno, dalle quali trae spunti propositivi, che hanno valore di base di discussione. 

Anche i Presidenti dei Collegi espongono, ove necessario, una propria relazione, secondo uno schema stabilito nel Regolamento:

Il Tesoriere presenta i bilanci consuntivo e preventivo, che, dopo l'eventuale dibattito, sono sottoposti singolarmente a voto di approvazione: 

qualora il bilancio consuntivo non sia approvato per gravi motivi, quali l'eccessivo e dissennato sfondamento del bilancio di previsione, o per l'impiego di cospicui fondi in netto contrasto con lo stesso bilancio, nonostante i ripetuti rapporti del Tesoriere ed i reiterati rilievi del Collegio dei Sindaci Revisori si interrompe contestualmente l'esercizio in corso e si procede subito all'elezione delle cariche nazionali, che resteranno in ufficio fino allo scadere naturale dell’esercizio;

qualora il bilancio di previsione non sia  approvato, si procede immediatamente ad apportare modifiche e  varianti, ovvero alla sua intera riformulazione, fino a quando ottenga l'approvazione; 

Il Segretario redige il verbale sommario, contenente, oltre ai dati statistici, l'Ordine del Giorno, i partecipanti alla discussione e le delibere adottate, allegandovi, se del caso, il verbale degli scrutatori con i nominativi degli eletti; i verbali sono custoditi a cura del Segretario in apposita raccolta, e sono disponibili, in visione o in copia, per qualunque Socio ne faccia richiesta. 

Art. 18

La Giunta Esecutiva. 

1) E' l'Organo esecutivo dell'Associazione, che persegue con tutti i mezzi a disposizione la realizzazione degli scopi statutari ed attua le delibere dell'Assemblea.

2) E’ convocata almeno mensilmente, e comunque ogni volta che sia ritenuto opportuno dal   Presidente Nazionale, che la presiede, e se ne tiene memoria con verbale redatto dal    Segretario Generale che ne cura anche la raccolta e la custodia. 

3) Sono di competenza specifica della Giunta: 

la vigilanza e controllo sulla vita dell'Associazione e della sua conformità alle norme vigenti; 

l'attribuzione di incarichi particolari a Soci fiduciari, definendone ampiezza e limiti; 

l'adozione di provvedimenti d'urgenza, di competenza dell'Assemblea, cui dovrà sottoporli per la ratifica nella prima riunione utile; 

definizione dell'organico dei collaboratori fissi o saltuari dell'Ufficio della Presidenza Nazionale; 

la formazione dei bilanci consuntivo e di previsione; 

la definizione dell'Ordine del Giorno per le riunioni dell'Assemblea, tenendo presente che la non inclusione di argomenti proposti dai Soci deve essere avvallata dal GDS. 

Art. 19

Il Collegio dei Sindaci Revisori  

E' l'organo di vigilanza e controllo amministrativi dell'Associazione, con giurisdizione sulla sua intera organizzazione. 

In caso di dimissioni il Presidente del Collegio è surrogato con ordine di anzianità da uno dei membri del Collegio stesso,  che nomina il proprio sostituto, fino alla successiva riunione della Assemblea.

In particolare la sua opera si esplica attraverso: 

controllo formale e di merito dei documenti amministrativi della Tesoreria; 

accertamento, con periodicità almeno quadrimestrale, della situazione patrimoniale e di cassa della Presidenza Nazionale, e della coerenza dell'andamento amministrativo con il bilancio di previsione approvato dall'Assemblea, del quale fa esplicito rapporto scritto al Presidente Nazionale, con le eventuali opportune raccomandazioni; 

revisione dei bilanci annuali, consuntivo e di previsione, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea; 

di ogni attività svolta redige il relativo verbale, che sottopone a firma per presa visione al Presidente Nazionale, unendolo poi alla Raccolta dei Verbali custodita dal Presidente del Collegio. 

Art. 20

Il Collegio dei Probiviri  

E' Organo di controllo  e di giudizio di primo grado, per le infrazioni per le quali siano stati deferiti gli appartenenti all'Associazione, con esclusione del Presidente Nazionale e dei membri del Collegio stesso. 

Opera quale Giurì d'onore, nelle controversie tra Soci insorte per motivi personali; 

In caso di dimissioni il Presidente del Collegio è surrogato con ordine di anzianità da uno dei membri del Collegio stesso, che nomina il proprio sostituto, fino alla successiva riunione della Assemblea.

Prende visione delle decisioni scritte del Presidente Nazionale, per verificarne la liceità, cui rivolge per iscritto eventuali rilievi, invitandolo ad ovviarli. Qualora la richiesta rimanga inascoltata, riferisce per iscritto al GDS. 

In materia disciplinare, per ogni caso esaminato, svolge appropriata istruttoria, assegnandola ad uno dei componenti del Collegio ? con esclusione del Presidente ? ovvero a singoli Soci fiduciary. 

Tutti gli atti del Collegio e di chi conduce le istruttorie devono essere trascritti in appositi verbali, sottoscritti dagli astanti. Gli atti del Collegio sono riuniti in apposito raccoglitore, quelli relativi ad ogni istruttoria in singoli fascicoli a se stanti. I documenti sono custoditi dal Presidente del Collegio, che è tenuto a farne prendere visione a qualunque membro della Associazione che ne faccia esplicita richiesta, con il solo impegno di firmare e datare la scheda di presa visione unita ad ogni fascicolo. 

Il Collegio ha anche il compito di: 

fornire consulenza agli Organi dell'Associazione che la richiedano; 

presentare una propria relazione all'Assemblea Nazionale, secondo la traccia definita nel Regolamento; 

tenere una raccolta dei lodi arbitrali; 

monitorare i dibattiti dell'Assemblea ai fini dell'osservanza delle norme; 

Il Collegio opera esclusivamente sulla base dei deferimenti che gli pervengono da membri della Giunta Esecutiva, del Collegio dei Sindaci Revisori  e del GDS.

Le eventuali segnalazioni anonime non comportano azione alcuna, ma sono. 

numerate progressivamente, anno per anno, annotando la data di arrivo; 

raccolte in cartella riservata e custodite dal Presidente del Collegio; 

fatte visionare al GDS, al Presidente Nazionale ed a quanti siano in esse citati, che apporranno la propria firma in corrispondenza della data di presa visione sull'apposita unita scheda.

Art. 21

Il Gruppo dei Saggi (GDS)  

E' l'Organo garante dell'Associazione, che esercita alta vigilanza sull'andamento della vita associativa, per quanto attiene alla conformità ed aderenza allo spirito, ancor prima che alle norme, cui essa deve ispirarsi. 

E’ depositario del retaggio degli Incursori ed in particolare della Associazione, per la quale stimola continuità e sviluppo.

Ne sono membri: 

a vita, i Soci ex Presidenti Nazionali; 

per almeno due mandati: 

· i tre Soci ex Comandanti di Reparto o Corpo Incursori, più elevate in grado o più anziani in riferimento alla data di assunzione del Comando e che accettino l’incarico; 

· i tre Soci ex Sottufficiali più anziani in riferimento all’anzianità di appartenenza al Reparto e che accettino l’incarico;

· i tre Soci ex militari di Truppa più anziani in riferimento all’anzianità di appartenenza al Reparto e che accettino l’incarico.

E’ presieduto dall'ex Comandante di reparto Incursori, più elevato in grado e più anziano, ovvero, in caso di rinuncia, da chi lo segue in linea gerarchica. 

Esplica la sua azione per mezzo di delibere collegiali  di indirizzi e/o raccomandazioni riservate, notificate via breve o per iscritto, al Presidente Nazionale, ovvero. se lo ritiene opportuno, per mezzo di interventi alle riunioni dell'Assemblea, alle quali ha il diritto-dovere di partecipare. 

Svolge anche funzioni di Organo giudicante: 

di secondo livello, per quanti siano stati giudicati in prima istanza dal Collegio dei Probiviri; 

di primo livello per il Presidente ed i membri del Collegio dei Probiviri. 

Agli atti conserva solo copia dei dispositivi dei giudizi. 

La nomina del personale designato a far parte del Gruppo dei Saggi deve essere comunicata agli interessati con immediatezza.

  

TITOLO  V

DISCIPLINA E RICORSO DISCIPLINARE - RECLAMO GERARCHICO

Art. 22

Provvedimenti disciplinari.

  

Sono soggetti a provvedimenti disciplinari i Soci: che: 

violino lo Statuto, il Regolamento e le Norme associative; 

compiano atti tali da arrecare danno e pregiudizio alla vita e all'indirizzo associativo; 

nella vita privata, si comportino in maniera non conforme al retto vivere civile; 

I provvedimenti disciplinari e coloro che hanno competenza per erogarli sono: 

richiamo verbale: Membro del GDS o di  Organo Nazionale; 

censura scritta e censura solenne: Presidente Nazionale; 

sospensione dalla vita associativa, fino al massimo di tre anni ed espulsione dalla Associazione: Collegio dei Probiviri, GDS e Assemblea;

Le infrazioni debbono essere contestate per iscritto al socio. che ha comunque diritto alla più ampia difesa. 

Art. 23

Deferimento  

Per le presunte infrazioni passibili di sanzioni i Soci possono essere deferiti: 

al Collegio dei Probiviri: 

· da ciascuno dei Membri degli Organi Nazionali, se trattasi di Soci che non ricoprono       carica alcuna; 

· dal Presidente Nazionale, se trattasi di membri degli Organi Nazionali; 

al GDS: 

· dal Presidente Nazionale, se trattasi del Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori  e del Presidente e dei Membri del Collegio dei Probiviri;

· dal Vice Presidente anziano, su delibera unanime della Giunta Esecutiva, se trattasi del Presidente Nazionale;

Ogni altra segnalazione sottoscritta pervenuta agli organi giudicanti, viene inviata alla carica     competente, per l'esame e l'eventuale istruttoria e deferimento.

Art. 24

Istruttoria  

Gli organi giudicanti debbono deliberare entro il tempo massimo di trenta giorni. Ulteriori quindici giorni  possono essere eccezionalmente concessi dall'Organo sovraordinato, cui va formulata richiesta scritta formale.

I deferenti, ove ritenuto opportuno e in attesa del giudizio, possono deliberare  la sospensione temporanea dei deferiti dalle attività associative.

Art. 25

Ricorsi  

Il ricorso disciplinare può essere inoltrato per iscritto e con la documentazione del caso, entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento adottato, ai seguenti Organi: 

a) GDS, in seconda e ultima istanza, dai giudicati dal Collegio dei Probiviri; 

b) Assemblea, in seconda e ultima istanza, dai giudicati in prima istanza dal GDS; 

La presentazione del ricorso sospende l'esecuzione della sanzione disciplinare. 

Art. 26

Reclami

Il reclamo gerarchico, non avente carattere disciplinare, può essere inoltrato, per iscritto e con la documentazione probatoria: 

a) al GDS, avverso a delibere delle cariche e degli organi nazionali; 

b) all'Assemblea avverso delibere del GDS.

Il reclamo può essere oggetto di successivo provvedimento disciplinare. 

TITOLO VI

PATRIMONIO ED AMMINISTRAZIONE

Art. 27

Patrimonio  

Il patrimonio dell'Associazione è costituito: 

dai beni mobili ed immobili della Presidenza Nazionale; 

dai titoli, credito e denaro contante della Presidenza Nazionale; 

dal fondo sociale e sue rendite;

dalle quote sociali; 

dalle eventuali donazioni; 

Le spese necessarie per il funzionamento degli Organi Nazionali sono sostenute dal Tesoriere dell'Associazione, in armonia col bilancio di previsione. 

Il Tesoriere deve tenere i documenti contabili prescritti dal Regolamento; 

A fine di ogni esercizio sociale, 1° gennaio - 31 dicembre di ogni anno, debbono essere approntati i bilanci preventivo e consuntivo, che, approvati dalla Giunta Esecutiva, saranno sottoposti alla ratifica dell'Assemblea. 

  

TITOLO VII

ELEZIONI  

Art. 28

Candidati  

Sono candidati i Soci Ordinari che siano stati presentati da almeno venticinque Soci aventi diritto al voto.

Nel periodo pre elettorale, ma non prima di tre mesi dalla data dell'Assemblea elettiva, essi possono inviare ai Soci materiale illustrativo del proprio programma e, ove possibile, sarà concesso spazio sulla stampa associativa. 

Le elezioni si svolgono normalmente con sistema maggioritario a doppio turno; 

In caso di elezione a seguito di dimissioni, o destituzioni, l'elezione avviene con sistema maggioritario a turno unico. 

Art. 29

Votazioni  

Nel primo turno votano tutti i Soci che ne hanno diritto, scegliendo tra nominativi di Candidati presentati con congruo anticipo, eventualmente anche sulla stampa associativa, utilizzando la scheda all'uopo fornita, da inoltrarsi per posta al Presidente del Comitato elettorale appositamente nominato dalla Giunta Esecutiva;

Qualora un candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti, egli risulta eletto e l'Assemblea Nazionale, dopo aver verificato le schede, proclama ufficialmente l'elezione.

Se, invece, nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta, i Soci in Assemblea votano i nominativi dei due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. E' eletto il candidato che ottiene la maggioranza relatiava dei voti. 

Nel caso di elezione a seguito di dimissioni, o destituzioni, ai candidati è concesso di rivolgersi all'Assemblea prima di procedere alla votazione. Risulta eletto chi ottiene la maggioranza relativa dei voti. 

In tutti gli eventuali organi collegiali rappresentativi ove si esprimano voti, ciascun membro fruisce di tanti voti quanti sono i soci che rappresenta, certificati al 31 dicembre dell'anno precedente dal Segretario Generale.

Ove applicabile, in caso di esito di votazioni pari, prevale il voto del Presidente dell'Organo.

Le modalità operative sono definite nel Regolamento. 

Art. 30

Dimissioni  

Nei casi di dimissioni dalle cariche elettive, chi le surroga rimane in carica fino alla prima riunione dell'Assemblea Nazionale, nel corso della quale si procede a nuove elezioni, con sistema maggioritario a turno unico. I nuovi eletti rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato. 

Le dimissioni devono essere presentate per iscritto e motivate al GDS. E' accettato il "motivo personale".

Il GDS ha dieci giorni di tempo, dalla ricezione, per accogliere le dimissioni, ovvero per respingerle; in questo ultimo caso in assenza di replica entro cinque giorni dalla ricezione, si intende accolta la sollecitazione del GDS, altrimenti le dimissioni vanno reiterate e sono considerate irrevocabili. Il dimissionario mantiene la responsabilità dell'amministrazione corrente del proprio ufficio fino alla conclusione della vicenda; 

i Soci dimissionari e quelli destituiti dalle cariche, non possono essere rieletti, nè rivestire incarichi associativi, per un periodo di cinque anni. 

 

TITOLO VIII

DISPOSIZIONI VARIE 
Art. 31

Il dibattito  

I lavori dell'Assemblea sono condotti con modalità derivate  dalle procedure parlamentari. Tra queste sono inderogabili: 

la trattazione degli argomenti limitata a quelli elencati nell'Ordine del Giorno, con possibilità di eccezione solo su approvazione dell'Assemblea stessa all'inizio dei lavori, a seguito di "mozione d'ordine" di almeno dieci Soci con diritto di voto; 

gli interventi: ne è ammesso solo uno per ciascun membro, per ciascuno degli argomenti trattati, con l'eccezione della possibilità di replica, con l'autorizzazione di chi presiede la riunione,  "per fatto personale",  qualora ci si ritenga personalmente lesi da altri interventi; 

il rispetto dei limiti di tempo, per ciascun intervento, escluse le relazioni, eventualmente definiti dalla stessa assemblea; 

la possibilità di intervenire sui singoli argomenti condizionata dall'obbligo di iscriversi a parlare, qualora si intenda farlo, al momento dell'esplicito invito rivolto dal Presidente della assemblea, al termine della presentazione di ciascun argomento; 

la obbligatorietà per tutte le mozioni di essere assecondate almeno da un altri due Soci con diritto di voto, ove non diversamente specificato, per poter esser messe in discussione; 

la possibilità di rimandare la trattazione di un argomento a riunioni successive, con  "mozione di aggiornamento" di singoli Soci, assecondata da altri due ? ne è ammessa una sola per ciascun argomento ? che interrompe la discussione in corso, per procedere subito a votazione della mozione stessa, senza dibattito; 

la obbligatorietà di discutere e votare l'emendamento, eventualmente proposto, prima dell'argomento.

E’ possibile avanzare in ogni momento, con diritto di precedenza assoluta,  "mozione d'ordine" motivata, per ricondurre lo svolgimento dei lavori nel giusto alveo, che da luogo ad azione correttiva da parte del Presidente dell'Assemblea, e, qualora il proponente non sia soddisfatto, ad immediata votazione senza dibattito, di approvazione o meno dell'operato del Presidente stesso; 

E’ punto d'onore dei Soci mantenere il dibattito nell'ambito della correttezza e del rispetto personale; eccessi in questo campo possono portare all'espulsione dall'Assemblea da parte di chi la presiede. 

Il Presidente del Collegio dei Probiviri, ovvero uno o più membri dei Collegio siedono al tavolo della presidenza dell'assemblea per assicurare l'osservanza delle norme e la liceità della trattazione degli argomenti; in presenza di violazioni intervengono con diritto di priorità dichiarando fuori ordine la trattazione in corso, dandone le relative motivazioni, che non ammettono replica. Qualora, peraltro, tale decisione sia ritenuta lesiva di un qualsivoglia diritto, è possibile - in via eccezionale - invocare la "mozione di verifica", con l'effetto, se assecondata da almeno cinque Soci con diritto di voto, di aprire il dibattito sull'argomento, con lo svolgimento di un qualsiasi argomento dell'Ordine del Giorno che si concluda con una votazione. 

Il Presidente del GDS, o un suo delegato, può intervenire il qualsiasi momento nel dibattito e può anch'egli dichiarare fuori ordine la trattazione in corso, senza obbligo di motivazione. Anche in questo caso si può invocare la mozione di verifica. 

 

Art. 32

Insegne, distintivi e uniformi  

Insegne e distintivi.

L’Associazione custodisce il Medagliere degli Arditi, Sabotatori ed Incursori (Allegato A). Esso è "caricato" di tutte le decorazioni al Valor Militare e Civile concesse a coloro che dal 1917 fino ai giorni nostri hanno militato e militano nei Reparti dai quali trae origine l’odierno 9° Reggimento d’Assalto "Col Moschin".

Il Medagliere interviene alle cerimonie militari ufficiali con scorta d’onore costituita da due Soci ordinari in uniforme sociale.

L’Associazione custodisce il Labaro Nazionale (Allegato B) che interviene, scortato da almeno un Socio ordinario, alle manifestazioni e cerimonie ufficiali e ai funerali di Soci dell’Associazione.

L’Associazione ha un proprio emblema da taschino (Allegato C) che i Soci devono esibire quando partecipano a cerimonie militari e non.

Il Presidente Onorario ed il Presidente Nazionale possono riportare la propria carica sotto l’emblema il tutto applicato su placca da taschino in cuoio di colore marrone scuro. La grafica dell’emblema deve figurare su tutti i documenti editi dall’Associazione.

Ogni Socio ordinario può fregiarsi del distintivo da Incursore da appuntare sull’occhiello del bavero sinistro dell’uniforme sociale.

Uniformi Sociali.

Le uniformi sociali da, auspicabilmente, indossare nelle manifestazioni ufficiali e nello svolgimento di attività istituzionali sono di seguito specificate:

Per i Soci ordinari:

giacca blu, pantaloni grigio scuro, camicia azzurra, cravatta sociale, emblema dell’Associazione al taschino, mini-distintivo sociale all’occhiello del bavero sinistro della giacca (facoltativo);

nel periodo estivo è consentita la sola camicia azzurra fatta eccezione per l’Alfiere del Medagliere/Labaro e la scorta.

basco amaranto con fregio del "Col Moschin";

decorazioni ed onorificenze concesse (facoltative).

Per i soci in attività di servizio presso il 9° Reggimento intervengono utilizzando l’uniforme sociale di cui sopra o quella di servizio.

Per i Soci simpatizzanti utilizzeranno la stessa uniforme dei Soci ordinari fatta eccezione del basco sostituito da un copricapo di colore blu con visiera tipo berretto "Baseball" con l’emblema dell’Associazione. I Soci simpatizzanti che provengono da altri reparti della Folgore indosseranno il basco amaranto con il fregio del reparto di appartenenza;

Per le Socie ordinarie e simpatizzanti.

tailleur blu (con gonna o pantaloni); 

camicia azzurra con cravatta sociale; 

basco amaranto con fregio per le socie ordinarie in servizio nel 9° Reggimento "Col Moschin";

Uniforme per attività di volontariato per tutte le categorie di soci sia maschili sia femminili:

uniforme mimetica di nuova generazione con la scritta nella parte posteriore della giacca "Associazione Nazionale Incursori dell’Esercito" "Volontario"

emblema in tessuto dell’Associazione sulla manica sinistra della giacca;

basco amaranto o berrettino tipo baseball con emblema ANIE.

Art. 33

Tessere  

Le tessere sociali, di modello unico (Allegato D), sono emesse dalla Segreteria Generale seguendo un ordine numerico unico. Su di esse è chiaramente indicata la categoria di appartenenza del Socio (Ad Honorem – Benemerito – Ordinario – Familiare – Simpatizzante). Le tessere sono consegnate, per quanto possibile, in consona circostanza, quale l'Assemblea, il Raduno.

Alla consegna della tessera fa riscontro la registrazione sull'apposito registro da parte del Segretario Nazionale. 

 

 

Allegato "A" allo Statuto A.N.I.E.

 

MEDAGLIERE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE INCURSORI ESERCITO

 

Allegato "B" allo statuto A.N.I.E.

 

LABARO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE INCURSORI ESERCITO

 

 

Allegato "C" allo Statuto dell’A.N.I.E.

DISTINTIVO DA TASCHINO PER I SOCI

DISTINTIVO DA OCCHIELLO PER I SOCI

Allegato "D" allo Statuto dell’A.N.I.E.

FAC-SIMILE DELLA TESSERA SOCIALE

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NOTE:

(*) NUMERO PROGRESSIVO.

(**) AH HONOREM – BENEMERITO - ORDINARIO - FAMILIARE - SIMPATIZZANTE

(***) SPAZI PER INCOLLARE I BOLLINI ANNUALI

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